Uno studio condotto da ricercatori delle università di Amsterdam e Oslo ha messo in evidenza i bias politici delle IA, la cui rilevanza è stata meno documentata a vantaggio dei pregiudizi legati a razza e genere, ampiamente discussi negli ultimi anni.
Lo studio (disponibile qui), intitolato Uncovering Political Bias in Large Language Models using Parliamentary Voting Records, ha preso in considerazione più di 15mila mozioni votate dai parlamentari norvegesi, olandesi e spagnoli e ha fornito i record di voto a diversi Large Language Model (LLM) tra i quali GPT-4o mini di OpenAI e Llama di Meta.
Il termine Large language model richiama modelli di intelligenza artificiali addestrati per comprendere e generare linguaggio naturale, ossia il modo in cui parla e scrive un essere umano. I risultati ottenuti dai ricercatori mostrano che le IA propendono per le posizioni di sinistra e quindi si dimostrano meno aderenti alle idee conservatrici.
L'intelligenza artificiale e la politica: ChatGPT è di sinistra, Google di destra
14 Agosto 2023







