Se il 2025 verrà ricordato come l’anno dei Sephora Kids e della problematica skincare per bambini (ci ha provato, tra gli altri, Shay Mitchell), nel 2026 i brand vogliono cambiare rotta. Primo tra tutti Drunk Elephant, brand di skincare dal packaging colorato che aveva scatenato la corsa all’acquisto tra ragazzine troppo giovani per aver bisogno di peptidi, acidi esfolianti e ingredienti anti-age. Con una nuova campagna, il brand prova a darci un taglio: “Divertitevi responsabilmente”. Tradotto: la skincare non è un gioco per bambini.
Si è molto parlato del fenomeno dei Sephora Kids, bambini e preadolescenti che prendevano d’assalto grandi negozi (come Sephora, ma non solo) per comprare i prodotti che avevano visto usare sui social da content creator poco più grandi di loro. Prodotti di cui, per inciso, non hanno assolutamente bisogno. Le prime ad attirare l’attenzione su questo comportamento sono state le addette alle vendite, lamentandosi del disordine e della confusione che lasciavano sugli scaffali. A ruota sono seguite le preoccupazioni di pediatri, dermatologi e psicologi, spaventati dagli effetti degli attivi su pelli così delicate e dell’impatto psicologico dell’uso precoce dei cosmetici. Eppure la Gen Alpha è diventata un mercato più che appetibile: perfino nei negozi di giocattoli ci sono set per “giocare alla skincare”. Senza dimenticare le maschere per bambini dell’asilo di Rini, chiacchieratissima linea beauty dell’attrice Shay Mitchell.






