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Addio a Angelo Gugel, storico aiutante di camera di tre Papi, noto per aver sorretto Giovanni Paolo II durante l’attentato del 13 maggio 1981. Figura discreta e fedele, ha attraversato mezzo secolo di storia vaticana, testimone di momenti pubblici e privati che hanno segnato il pontificato di Luciani, Wojtyła e Ratzinger

Roma saluta Angelo Gugel, storico aiutante di camera di tre Pontefici, Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. È morto ieri sera all’età di 90 anni, lasciando un’eredità fatta di discrezione, fedeltà e memoria diretta di eventi che hanno segnato la storia recente del Vaticano. Un uomo che, pur restando dietro le quinte, ha visto e vissuto da vicino momenti straordinari, diventando uno dei testimoni più affidabili di decenni di pontificati.

Il 13 maggio 1981, piazza San Pietro fu teatro di uno degli episodi più drammatici del pontificato di Karol Wojtyła, l’attentato di Mehmet Ali Agca. Gugel era accanto al Papa quando il terrorista sparò. Fu lui a sorreggere il Pontefice appena colpito, insieme al segretario Stanislao Dziwisz e all’archiatra Renato Buzzonetti, aiutandolo a sdraiarsi sul selciato prima del trasporto d’urgenza al Policlinico Gemelli. “Guardai il segretario e balbettai: speriamo”, ricordò anni dopo, descrivendo con la calma che lo contraddistingueva quei momenti concitati.