Nell'agosto 2025, un tribunale russo di Sebastopoli ha condannato a 12 anni di carcere per alto tradimento Viktoria Strilets, 42 anni, e sua figlia Aleksandra, 24 anni, quest'ultima madre di due bambine, una delle quali nata prematura e in gravi condizioni di salute.
La loro vicenda è stata ricostruita dal media indipendente Mediazona sulla base di lettere scritte dalle imputate ai familiari. Il procedimento penale, svoltosi a porte chiuse, ha stabilito che le due donne avrebbero inviato fotografie di installazioni militari russe a un canale Telegram collegato all'intelligence militare ucraina.
Al momento della sentenza, la secondogenita di Aleksandra aveva appena quattro mesi ed era dipendente da un ventilatore e sottoposta a continui interventi medici. Nonostante ciò, racconta Aleksandra, il tribunale avrebbe respinto la richiesta di rinviare l'esecuzione della sua pena fino al compimento dei 14 anni della bambina, osservando che questa "ha un padre".
La storia delle Strilets, segnata da separazioni e difficoltà economiche, affonda le radici nel 2014, quando la Russia annesse la Crimea. Viktoria, sposata in giovane età con un ufficiale militare ucraino, rimase a Sebastopoli per accudire la madre malata, mentre il marito si trasferì a Nikolaev con Aleksandra.






