BOLOGNA – Marin Jelenic è stato "assicurato alla giustizia lo scorso 6 gennaio, circa 24 ore dopo il delitto" del capotreno Alessandro Ambrosio nei pressi del parcheggio per i ferrovieri al piazzale Ovest. "Il cittadino straniero in questione, essendo di nazionalità croata, fruisce del regime di diritto europeo di libera circolazione. Ciò nonostante nei suoi confronti il 23 dicembre dello scorso anno era stato adottato dal prefetto di Milano un provvedimento di allontanamento" dal Paese "con l'intimazione a lasciare il territorio nazionale entro 10 giorni dalla notifica", "ordine al quale non ha ottemperato. Diverse e più efficaci iniziative si sarebbero potute assumere se fosse stato oggettivamente prevedibile il salto di qualità sul piano criminale da lui effettuato, e se anche ci fosse una maggiore disponibilità di posti nei centri di permanenza per il rimpatrio sul territorio nazionale, a Bologna in particolare". Lo ha detto il sottosegretario agli Interni Nicola Molteni rispondendo ad una interpellanza del Pd sull'omicidio del capotreno. Molteni ha annunciato l'obiettivo del Viminale di "ripristinare il Cpr di Bologna".
Marin Jelenic resta in carcere. “L’omicidio del capotreno in tre secondi”






