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La misura si applica alla quota di reddito netto attribuibile ai ricavi dell’attività rientrante nella norma

In Italia la misura comunemente chiamata “tassa etica” o “porno tax” è un’addizionale alle imposte sul reddito prevista dal comma 466 della legge 266/2005. Non introduce un’imposta separata: aggiunge un prelievo ulteriore, con aliquota del 25%, quando il contribuente realizza redditi collegati a specifiche attività individuate dalla norma. Ecco tutto ciò che c'è da sapere.

L’aliquota è del 25%, ma il punto decisivo è la base imponibile. La disciplina, infatti, non dice “25% di tutto il reddito” in modo indiscriminato: aggancia l’addizionale alla quota di reddito complessivo netto proporzionalmente riferibile ai ricavi o compensi dell’attività interessata, rispetto al totale dei ricavi o compensi. In sostanza, se un soggetto svolge più attività e solo una parte dei ricavi rientra nel perimetro previsto, l’addizionale segue quella porzione. Solo quando l’attività rientrante nella norma coincide con l’intera attività economica, l’effetto può avvicinarsi a un 25% applicato sull’intero reddito imponibile.