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Adamo Massa, il pluri pregiudicato di etnia rom ucciso mentre stava tentando un furto all'interno di una villetta, viene difeso da suo cugino che risiede nel campo rom di Torino. La risposta di Matteo Salvini
Si continua a parlare di Adamo Massa il ladro 37enne di origine sinti deceduto dopo essere stato ferito nel corso di una rapina commessa in una villetta di Lonate Pozzolo (Varese). Il cugino dell'uomo, residente nel campo rom di Corso Unione Sovietica, a Torino, è stato intervistato dal programma Ore 14 Sera e ha difeso strenuamente il parente. Ovviamente è stata contestata la legittima difesa.
Il cugino ha ammesso che Massa stava commettendo un reato, ma non accetta che questi sia stato ucciso. "La mia idea? Che non è una cosa giusta per me, non è giusto neanche il nostro lavoro ma non è giusto ammazzare", ha dichiarato. Non ci sarebbe stata alcuna violenza contro il proprietario di casa, ha poi aggiunto con sicurezza. "Non è vero che hanno picchiato il proprietario di casa, sono bugie", ha affermato. Chiaramente ciò verrà stabilito dagli investigatori.






