Ha passato la vita chiuso in una gabbia, segnato dalla violenza e dalla paura. Era destinato al macello della carne di cane. Chi l’ha salvato ha visto che camminava storto, con la testa inclinata. Un cane “rotto” direbbe qualcuno, ma che non ha mai perso la fiducia. Oggi Kronk dorme tra le coperte, senza sapere di essere speciale.

Salvato tra decine di abbai

Quando Brandy Cherven arriva in un centro di recupero dell’Asia orientale, davanti a lei ci sono decine di Beagle che abbaiano senza sosta. Sono stati salvati da un laboratorio di ricerca e lei è lì per aiutarli a iniziare una nuova vita.

Poi, tra quel caos, lo vede. Un piccolo Malamute dal pelo soffice, che cammina zoppicando, con la testa piegata in modo permanente su un lato. Si muove lentamente, in modo irregolare, ma continua ad andare avanti.

La responsabile della struttura le racconta da dove arriva quel cane: è stato salvato da un camion diretto al macello. “Il mio cuore è sprofondato – ha raccontato Cherven a The Dodo – . Ho detto: ‘Vogliamo prendere anche quel cane’”.