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16 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 8:13
Il ministero dell’Istruzione e del Merito è pronto a mettere in campo un piano accoglienza per i bambini palestinesi presenti nelle nostre scuole. Come nel 2022 per i piccoli profughi ucraini il ministro Giuseppe Valditara, vuole “assicurare la migliore integrazione nel percorso scolastico degli studenti” di Gaza e della Cisgiordania.
Un’iniziativa che ha immediatamente innescato una polemica dell’Unione Sindacale di Base che a fronte di una circolare di rilevazione del numero degli alunni palestinesi, ha accusato il ministero di aver compiuto “un atto inaccettabile, che introduce una vera e propria schedatura su base etnica e nazionale all’interno della scuola pubblica statale”. L’Usb ha usato parole “pesanti” per denunciare il caso: “La nota ministeriale non chiarisce in alcun modo le finalità di questa indagine, non ne specifica il fondamento normativo né il motivo per cui tale rilevazione venga effettuata esclusivamente nei confronti degli studenti palestinesi. Un’operazione opaca, discriminatoria e pericolosa, che viola i principi costituzionali di uguaglianza e tutela dei minori e tradisce il ruolo inclusivo che la scuola dovrebbe svolgere”.








