Mai titolo fu più azzeccato. «Il Sistema colpisce ancora», il terzo tomo firmato dalla premiata ditta Luca Palamara e Alessandro Sallusti, rappresenta la fotografia di una realtà desolante. Le chat di Palamara avevano svelato una pletora di «clientes» in toga in cerca di promozioni. Alcuni sono stati sommersi da inchieste e procedimenti disciplinari, altri, quasi sempre sponsorizzati dalla sinistra, salvati e, addirittura, promossi.
La Cgil di Maurizio Landini si schiera con l’Associazione nazionale magistrati contro la riforma della giustizia. Ma allo stesso tempo la Cgil di Maurizio Landini minaccia uno sciopero generale in Toscana nel caso in cui la magistratura decidesse di rinviare a giudizio alcuni suoi dirigenti a seguito di una manifestazione pro Palestina. Il maggior sindacato sta, dunque, con i giudici quando si tratta di parlare in astratto di giustizia, ma è contro i giudici quando questi applicano la legge e perseguono le persone che hanno commesso reati. Bisogna dire che Landini e compagni hanno le idee chiare su che cosa significhino l’autonomia e l’indipendenza delle toghe, che loro ritengono minacciate dalla legge firmata dal ministro Carlo Nordio. Autonomia e indipendenza vanno difese, ma soltanto se i magistrati perseguono gli altri e non loro.








