Non si arresta l’ondata di generosità nei confronti del vicebrigadiere Emanuele Marroccella. Ieri sera le donazioni erano arrivate a quota 380.000 euro, una cifra di gran lunga superiore alla provvisionale di 125.000 euro che il carabiniere deve pagare subito. È davvero straordinaria la risposta alla sottoscrizione aperta dalla «Verità» esattamente una settimana fa, con il contributo dei primi 5.000 euro.
In molte Asl si fissano esami urgenti a distanza di mesi o anni, scrivendo che il paziente ha rifiutato una data precedente. Che però non era mai stata proposta. In questo modo si aggira la legge e si taroccano le statistiche. E i manager incassano i premi.
La signora Marisa vive a Ischia e ha un figlio di 19 anni con un grave problema agli occhi. Dovrà subire trapianto di cornea. Perciò deve fare un esame importante. Si rivolge all’Asl il 12 dicembre 2025, l’esame viene fissato il 7 gennaio 2027. Fuori tempo massimo. Fuori da ogni logica. E pure fuori legge. Ma non è tutto: sul suo foglio di prenotazione compare una scritta: «L’assistito rinuncia alla prima disponibilità per giovedì 26 marzo 2026». Con un piccolo particolare: Marisa e Riccardo non hanno mai rinunciato a quella visita per il semplice fatto che nessuno gliel’ha mai proposta. Li hanno presi in giro.






