CORTINA D'AMPEZZO (BELLUNO) - Riunire i comuni ladini ex asburgici della provincia di Belluno con quelli della regione Trentino Alto Adige. Questa volta la proposta viene proprio da Bolzano, con una apertura verso Cortina d’Ampezzo, Colle Santa Lucia e Livinallongo del Col di Lana, a più di diciotto anni dal referendum popolare del 29 ottobre 2007. È Mainhard Durnwalder, senatore della Suedtiroler Volkspartei, a riaprire uno spiraglio per questo cambio di regione. Di tutt’altra opinione il sindaco ampezzano Gianluca Lorenzi, che è pure assessore comunale alla cultura e identità ladina.

Il parlamentare del partito di raccolta sudtirolese ha presentato a Palazzo Madama due disegni di legge, con i quali chiede il distacco dalle loro regioni attuali e l’aggregazione al Trentino Alto Adige dei comuni lombardi di Valvestino e Magasa e del comune vicentino di Pedemonte. Il senatore Durnwalder è nipote di Luis, presidente della Provincia autonoma di Bolzano all’epoca del referendum del 2007. Ha 42 anni, originario di Falzes in Val Pusteria, laureato a Innsbruck e a Padova con una tesi sugli effetti della riforma del Titolo V della Costituzione sull’autonomia dell’Alto Adige. Prima consigliere comunale e assessore nel suo paese, è stato eletto senatore nel 2018 e confermato nel 2022. Oggi rilancia l’annessione di alcuni comuni da altre regioni, per sanare la spartizione imposta cent’anni fa dal regime fascista: «Non siamo noi della Svp a sostenere questa azione, ma sono gli stessi cittadini dei comuni interessati a chiederla». Fa riferimento alle consultazioni popolari, che si sono susseguite nel tempo. Per i tre comuni bellunesi, diciotto anni fa ci fu un referendum congiunto: votarono per il passaggio sotto Bolzano 2.788 elettori, pari al 78.86%; i contrari furono 829, pari al 20.28% degli aventi diritto. Il senatore Durnwalder sottolinea la diversità di tutela della minoranza linguistica ladina, nelle due regioni: attuata in Alto Adige, è del tutto disattesa nel Veneto. Non c’è l’insegnamento nelle scuole, che pure sarebbe previsto dalla legge quadro nazionale 482 del 1999. Non ci sono rappresentanze nelle istituzioni. Il malessere di queste popolazioni è confermato, secondo il parlamentare, dai consensi al suo partito, giunti da oltre confine, nelle recenti elezioni Europee. L’azione del senatore della Svp è stata subito sostenuta da altre formazioni politiche, come l’associazione pantirolese Andreas Hofer Bund.