COMO – Rafa Leao aveva preso il pallone in mano. Voleva calciare lui il rigore con cui il Milan ha pareggiato a Como. Ma dalla panchina è arrivata un’indicazione diversa. L’ha data proprio Allegri, chiara: “Deve calciare Nkunku”. È stato così il francese a tirare e a riportare il Diavolo in linea di galleggiamento alla fine del primo tempo. Andiamo con ordine.

Siamo al 44’ quando Saelemaekers recupera palla su Van der Brempt e serve Rabiot in area di rigore. Il francese anticipa Kempf, che gli frana addosso: l’arbitro Guida indica il dischetto senza dubbi, Fabregas accenna una timida protesta per l’intervento di Saelemaekers. Nei due minuti in cui il Var controlla l’episodio, prima di dare il via libera al direttore di gara, va in scena il siparietto tra Leao e Allegri. Rafa prende il pallone, vuole calciare lui il rigore. In stagione ne ha già segnati due. Ma Allegri non è d’accordo. È lui a dire a Saelemaekers e Fofana, che sono vicini a lui, che il rigore lo deve calciare Nkunku, che infatti si impossessa del pallone e resta in area in attesa del semaforo verde di Guida.

Intanto Leao cammina verso la panchina, per chiedere spiegazioni ad Allegri. Arriva anche Maignan, dalla porta rossonera. Prende sottobraccio Rafa, gli bisbiglia qualcosa all’orecchio. Lo calma. Nkunku calcia, neanche benissimo in realtà, con il pallone che passa sotto il corpo di Butez. Max non vede il rigore, come sua usanza. Chiede ai suoi collaboratori: “Come è andata?”. Poi, appreso del gol del pareggio, cerca lo sguardo di Leao e gli fa segno con il pollice alto. Come a dire: “Rafa, tutto bene. Andiamo avanti”. Il Milan così torna negli spogliatoi sull’1-1, nonostante un primo tempo giocato meglio dal Como.