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Silvia Squizzato voleva intervistare il sindaco ma le è stato impedito e alcuni funzionari hanno "consigliato" alla giornalista del Tg2 di non avvicinarsi a lui

Il clima a Crans-Montana è teso da ormai due settimane, quando nel locale Le Constellation si è sviluppata la strage che ha portato alla morte di 40 giovani e al grave ferimento di oltre 100 di loro. Più di 150 giovanissimi vittime di una trappola mortale per la quale ora si chiedono responsabilità e colpevoli, affinché non ci siano impuniti per una carneficina che poteva essere evitata se si fossero fatti gli opportuni controlli e se si fosse effettuata la vigilanza di competenza. Uno dei due coniugi che gestiscono il locale, ora sotto sequestro, è in carcere ma l'indagine è in corso di accertamento per stabilire quali siano stati gli attori che hanno concorso al dramma: oltre ai due coniugi corsi, formalmente indagati, per il momento non ci sono altri iscritti nei registri della procura ma i fari sono puntati fin dall'inizio anche sul Comune di Crans-Montana. I vertici dell'amministrazione hanno ammesso la mancanza di controlli nella struttura da 5 anni, un tempo enorme, e questo può aver inciso su quanto accaduto.