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15 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 19:14

Dal 16 gennaio scattano i primi rincari delle sigarette previsti dalla legge di Bilancio, dopo quelli su gasolio e pedaggi autostradali. A partire saranno le “bionde” del gruppo Philip Morris (tra cui Marlboro, Chesterfield, Merit, Diana e Muratti), con aumenti fino a 30 centesimi a pacchetto. Le Marlboro, ad esempio, potrebbero arrivare a 6,80 euro. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha già pubblicato la tabella con i prezzi aggiornati, mentre nei prossimi giorni è atteso l’adeguamento anche per le altre marche.

La manovra, ricorda Assoutenti, garantirà allo Stato un maggior gettito complessivo di 1,47 miliardi di euro nel triennio 2026-2028 (213 milioni nel 2026, 465,8 milioni nel 2027 e 796,9 milioni nel 2028), che si aggiunge ai circa 15 miliardi annui già assicurati dalla tassazione sul tabacco. L’aumento deriva soprattutto dal rialzo progressivo dell’accisa minima: per le sigarette si passa da 29,50 euro per 1.000 pezzi nel 2025 a 32 euro nel 2026, 35,50 nel 2027 e 38,50 nel 2028. Salgono anche le accise su sigaretti e tabacco trinciato.