Il 9 novembre Report va in onda con una puntata: Garante di chi? Quell’inchiesta oggi ha portato a un’indagine che ha coinvolto il presidente del Garante della Privacy, Pasquale Stanzione, e i membri del collegio: Ginevra Cerrina Feroni, Agostino Ghiglia e Guido Scorza. Tra i casi affrontati dall’inchiesta uno riguarda Meta e i Ray-Ban con l’Intelligenza artificiale.
La ricostruzione di Report: di cosa era accusata Meta
Secondo quanto ricostruito da Report, Meta avrebbe dovuto essere sanzionata con una multa esemplare (inizialmente stimata in 44 milioni di euro) per diverse violazioni della normativa sulla privacy riguardo i primi smart glasses Ray-Ban Stories.
Due le ragioni: la prima riguarda la trasparenza verso i terzi, poiché la piccola luce al Led che segnalava la registrazione era considerato facilmente occultabile, impedendo alle persone riprese di sapere che i propri dati (immagine e voce) venivano captati. La seconda riguarda il consenso degli utilizzatori, in quanto il sistema di raccolta e trattamento dei dati da parte di Meta non avrebbe garantito agli utenti un controllo sufficiente e informato su come le informazioni venissero gestite una volta acquisite dal dispositivo.






