Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Il presidente russo denuncia le "azioni pericolose di chi vuole comandare con la forza". Ovviamente lui è per la pace in Ucraina ma dà tutte le colpe della guerra agli altri. La replica del capo della Farnesina

Il presidente russo Vladimir Putin durante una cerimonia per la presentazione delle credenziali di 34 ambasciatori si sofferma su vari aspetti della situazione politica internazionale, sottolineando come il quadro "si stia sempre più degradando e la diplomazia viene sempre più sostituita da azioni unilaterali e molto pericolose". Non si riferisce all'invasione all'Ucraina, da lui più volte definita "operazione militare speciale", parla degli altri Paesi. Citato dall'agenzia di stampa Tass afferma che "invece di un dialogo tra Stati, sentiamo il monologo da parte di coloro che, con il diritto della forza, considerano accettabile dettare agli altri la loro volontà, insegnare agli altri come vivere e dare ordini". Sembra parlare (anche) di sé ma, noncurante del paradosso, nella sua narrazione fa finta di nulla rispetto alle responsabilità del Cremlino.