TEOLO (PADOVA) - Si è conclusa nel peggiore dei modi la scomparsa di Annabella Martinelli. La 22enne, allontanatasi dalla sua abitazione di Padova la sera del 6 gennaio, è stata trovata morta nel primo pomeriggio di giovedì 15 gennaio sui Colli Euganei, dove c'era stato l'ultimo avvistamento e dove negli ultimi giorni si erano concentrate le ricerche, a Teolo. Secondo quanto finora emerso, la morte potrebbe essere frutto di un gesto volontario. Ulteriori accertamenti sono tuttavia ancora in corso: per fare chiarezza sull'accaduto sul posto sono arrivati il procuratore capo Angelantonio Racanelli, il magistrato titolare dell'indagine Claudio Fabris e i carabinieri.
Annabella si era allontanata da casa, dove viveva con i genitori, poco dopo le 20 del 6 gennaio. Aveva inforcato la sua bicicletta viola e si era diretta a Teolo, sui Colli. A immortalare il suo percorso sono state svariate telecamere lungo il tragitto. Una prima tappa l'aveva fatta a Selvazzano, in una pizzeria, acquistando due pizze. Poi è stata ripresa da un secondo occhio elettronico lungo la strada che sale a Teolo, con i cartoni delle pizze sul portapacchi. Infine a Villa di Teolo, ancora una volta in sella alla bicicletta. Erano da poco passate le 23 del 6 gennaio. Da quel momento più nulla, eccezion fatta per il ritrovamento (il sabato) della bicicletta attaccata a un palo e dei cartoni vuoti delle pizze. Anche il suo cellulare la collocava sui Colli: lì aveva agganciato l'ultima cella telefonica prima di essere spento, sempre quella notte. Ne sono seguiti giorni di febbrili ricerche, con decine di uomini, unità cinofile, droni ed elicotteri fino al tragico epilogo. Il corpo senza vita è stato rinvenuto in una zona poco distante dal punto in cui era stata trovata la bicicletta, in zona Villa di Teolo. A notarlo sarebbe stato un passante.












