Per chiudere definitivamente la telenovela di Warner Bros Discovery (per gli studi e Hbo Max, ndr) che da oltre un mese vede contrapposti due giganti mondiali dello streaming - Netflix e Paramount Skydance- affrontarsi a colpi di milioni di dollari, nelle ultime ore i vertici dell’americana Netflix hanno deciso di sparigliare le carte in tavola tentando di concludere l’operazione e battere la concorrenza della Paramount.
Nelle scorse ore, come anticipato dal Wall Street Journal, l’amministratore delegato di Netflix, Ted Sarandos, e il co-ceo Greg Peters, hanno iniziato a valutare la possibilità di presentare un’offerta interamente in contanti per acquisire Warner Bros. Una mossa assai originale che, però, avrebbe lo scopo di accelerare l’offerta di acquisizione presentata da Netflix lo scorso 5 dicembre, il cui accordo ammonta a 72 miliardi di dollari, con una combinazione di liquidità, azioni e debito. L’offerta di Netflix di 27,75 dollari per azione include 23,25 dollari per azione di WBD in contanti e 4,50 dollari in azioni Netflix, oltre a una partecipazione nella divisione Discovery Global.
L’accordo ha subito scatenato un’ondata di critiche, nonchè una nervosa reazione da parte della rivale Paramount, che l’8 dicembre ha lanciato un’Opa ostile per 108,4 miliardi di dollari in cambio dei suoi studi cinematografici e televisivi e di un ampio catalogo di contenuti che include, tra i tanti, titoli del calibro di «Harry Potter» e del «Il Trono di Spade».







