Aveva una lunga lista di precedenti Adamo Massa, il 37enne di origini sinti ucciso mentre tentava una rapina all'interno di una villetta di Lonate Pozzolo, nel Varesotto. L'uomo, residente in un campo nomadi torinese, era stato più volte accusato di reati contro il patrimonio. E ieri, nella tarda mattinata, aveva tentato un altro colpo: quello nell'abitazione dei genitori di Jonathan Rivolta. Il 33enne, però, insospettito dal rumore che proveniva dal piano di sotto è sceso sorprendendo i malviventi. Da lì la colluttazione e la coltellata con cui Jonathan, nel tentativo di difendersi, ha ferito mortalmente il ladro. Quest'ultimo, ripartito sull'auto con cui è arrivato, è stato scaricato dai complici davanti all'ospedale di Magenta dove morirà poco dopo.

Ma non solo. Massa, che avrebbe compiuto 38 anni tra pochi giorni e che lascia una compagna e un figlio, oltre ai reati contro il patrimonio e i furti in casa, nel suo curriculum criminale aveva anche molteplici truffe agli anziani. Come ha ricostruito il Corriere della Sera, Adamo si spacciava per poliziotto oppure per tecnico del gas o dell'acquedotto: dunque quando riusciva ad entrare nelle case degli ignari anziani, ecco che faceva incetta di soldi, ori e preziosi. Diversi gli arresti. Massa, infine, è stato trovato in possesso di moto camuffate, targhe clonate e finte sirene della polizia.