Isei ex direttori generali delle aziende sanitarie sarde 'silurati' dalla giunta di Alessandra Todde con una legge giudicata di recente incostituzionale dalla Consulta, hanno presentato un ricorso straordinario al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, contro la Regione Sardegna per chiedere l'annullamento della procedura di selezione e degli elenchi degli idonei alla nomina dei loro successori.

Il ricorso è stato promosso da Marcello Tidore, Marcello Acciaro, Agnese Foddis, Giuliana Campus, Giorgio Carboni e Simonetta Cinzia Bettellini, già direttori generali di Asl, Arnas Brotzu e Areus, patrocinati dalle avvocate Matilde Mura e Giulia Atzori, tutti nominati nel 2021 (giunta di centrodestra di Christian Solinas) con incarico quinquennale a decorrere dall'1 gennaio 2022.

A essere impugnati la delibera della Giunta regionale n.48/35 del 17 settembre 2025, con cui è stato approvato l'avviso pubblico per la formazione delle rose dei candidati idonei, e la successiva determinazione dirigenziale del 22 dicembre 2025 che ha validato gli atti della commissione di valutazione.

Secondo i ricorrenti, l'intera procedura sarebbe illegittima perché fondata sul commissariamento delle aziende sanitarie disposto dalla Regione nell'aprile 2025, poi travolto dalla sentenza n.198 del 23 dicembre 2025 della Corte costituzionale, che ha dichiarato incostituzionale l'articolo 14.