Un lettore scrive:
«Mi chiedo perché nessuno parli del biodiesel Hvo, non fossile ricavato con oli vegetali e riciclati – che pare riduca gli inquinanti e polveri fino al 90% – già in commercio in diversi distributori allo stesso prezzo del diesel fossile, già utilizzato da euro 5 e 6 e anche più vecchi senza grande spesa. Penso che una riduzione tale non sia raggiunta neanche con i vari falsi elettrici, vedi tutti gli ibridi mild o full che viaggiano con motori termici e anche non di piccola cilindrata. La stessa Eni produce il Hvolution. Siamo il primo Paese ad aver stabilito come si devono omologare e installare i sistemi che permettono a un motore a gasolio di funzionare con i biocarburanti. Manca la revisione delle norme europee. Intanto si continua a bloccare gli euro 5, ed obbligando a cambiare le auto».
Roberto Marasso
Un lettore scrive:
«Sono il Direttore Sanitario dell'Ossigenoterapia Iperbarica Piemontese e condivido l'indignazione dei due lettori che hanno scritto alla rubrica. Anche negli ultimi mesi del 2025, come già negli anni precedenti, esaurito il budget del Ssn, molti pazienti sono stati costretti a rinunciare a terapie essenziali perché non in grado di pagarle. A questo si aggiunge un fatto grave: per più anni la Otip non è stata rimborsata per le terapie extra-budget che abbiamo comunque garantito, sostenendone i costi. Ai medici viene così imposto di decidere chi può curarsi e chi no. Ma con quale criterio? La simpatia, le conoscenze, le raccomandazioni? Le patologie che trattiamo non sono opzionali: quando l'appropriatezza è accertata, la terapia è necessaria e, sul territorio, non esistono alternative. Noi medici abbiamo il dovere deontologico di curare chiunque si rivolga a noi, senza distinzioni. La scelta di chi può accedere alle cure non può ricadere sulle nostre spalle.






