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Ultimo aggiornamento: 10:07
Questa mattina, su mandato della Procura della Repubblica di Roma, un nucleo ispettivo della Guardia di Finanza si è recato presso la sede del Garante della Privacy per acquisire documentazione. Secondo quanto trapela, gli accertamenti comprenderebbero anche l’acquisizione di tabulati telefonici, telefoni cellulari e computer. Secondo quanto appreso da Repubblica, il presidente dell’Autorità Pasquale Stanzione risulta indagato.
L’operazione rientra in un’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe De Falco. Oggi scadeva il termine fissato dalla Procura per la consegna di documenti richiesti all’Autorità, per il quale il Garante aveva domandato una proroga. Gli investigatori stanno procedendo a sequestri e acquisizioni; si attende conferma sull’eventuale iscrizione di altri indagati.
La natura della documentazione oggetto degli accertamenti non è stata ancora chiarita nel dettaglio, ma l’inchiesta è ricondotta alle vicende emerse nei mesi scorsi a seguito delle inchieste giornalistiche di Report e del Il Fatto Quotidiano, oltre alle segnalazioni interne che avevano allarmato dipendenti e organizzazioni sindacali. Tra le ipotesi al vaglio, anche quella di un possibile spionaggio ai danni dei dipendenti per individuare le fonti dei giornalisti.













