Il settore finanziario in Italia gode di una reputazione più forte rispetto a quella registrata a livello globale. A indicarlo è un report relativo al 2025 di Caliber, società specializzata nell'analisi delle percezioni degli stakeholder, che ha preso in considerazione un gruppo di dodici realtà nella Penisola del settore banche e assicurazioni confrontandolo con il suo Global Banking Index su fiducia e apprezzamento (Indice Trust & Like) relativo alle più importanti banche a livello internazionale, ognuna analizzata nel proprio Paese di origine. In particolare, l'indice italiano (Banking Index Italy) raggiunge il picco più alto nella settimana del 15 settembre, in concomitanza con il closing dell'operazione Mps - Mediobanca: in quel mese l'andamento ascendente della Penisola è diametralmente opposto a quello globale, segnando una distanza di quasi dieci punti. Tra i fattori che hanno favorito questo trend positivo vi è l'inspiration, la capacità degli istituti di generare interesse e curiosità per il loro operato, sottolinea lo studio, indicando che oggi il sistema finanziario italiano assiste a una lieve e costante crescita della fiducia.

Caliber

Una tendenza che si inserisce però in un contesto macroeconomico e sociale italiano caratterizzato da un indice di ottimismo finanziario che vede aumentare del 2% rispetto al 2024 i negativi - coloro che sono molto preoccupati - mentre i positivi rimangono stabili. Le questioni che più turbano gli italiani sono la situazione geo-politica instabile e l’aumento del costo della vita.