È il dato più interessante della relazione Consob per l’anno 2024. Sta a pagina 51, dopo i capitalo sul numero di esposti, quotazioni, attività sanzionatoria e analizza le offerte pubbliche in Italia tra il 2020 e il 2024. Dice l’Authority per i mercati che negli ultimi cinque anni ne sono state promosse 96 per un valore complessivo di 29 miliardi di euro. E che per il 70% si è trattato di offerte finalizzate all’incremento della partecipazione già detenuta dai soci di controllo nella società bersaglio e al conseguente delisting. Tutt’altra storia se si guarda al risiko bancario in corso. Solo le ops promosse da banche quest’anno – ben sette – movimentano (sulla carta) 40,1 miliardi, in neanche un anno hanno surclassato del 38% il valore di un lustro di offerte. Si vedrà poi a fine anno quante ne andranno in porto e di quanto sarà aggiornato il conto. Intanto c’è da registrare che sono tutte ostili.
Banche, le ops di quest’anno superano del 38% il valore delle offerte degli ultimi cinque anni
Le sette offerte del 2025 valgono 40,1 miliardi contro i 29 miliardi dal 2020 al 2024. In sei anni quasi azzerate le quotazioni, scendono le società vigilate, sale la capitalizzazione: vale il 40% del Pil









