L'ipotesi meteorite nella provincia di Bari è nata qualche giorno fa. Sabato 10 gennaio, ore 18 circa nelle campagne di Casamassima riecheggia un forte boato. Alcune videocamere di sicurezza riprendono un intenso bagliore scoppiettante, un’esplosione. “Sarà forse l’impatto di una meteorite?” è l’ipotesi che circola sui social, ma i pochi dati a disposizione puntano in una direzione decisamente diversa.Rocce cadute dal cieloSono tantissime le rocce che ogni anno cadono dallo spazio sulla Terra. Il Sistema Solare è infatti pieno di meteoroidi, piccoli frammenti residui della formazione planetaria o schizzati via da altri corpi del Sistema Solare che vagano tra le orbite planetarie. Capita quindi di frequente che qualcuno di questi finisca sulla traiettoria d’impatto con la Terra: quando cadono in atmosfera producono un fenomeno luminoso noto come meteora, quella che chiamiamo “stella cadente”. A volte le meteore possono essere particolarmente intense, e allora acquisiscono il nome di bolidi, altre volte sono così sfuggenti che neanche riusciamo ad avvistarle pur guardando nella direzione giusta. Se la roccia di partenza era abbastanza grossa, ad ogni modo, può arrivare a toccare terra e divenire così una meteorite, una roccia caduta dallo spazio.Il 15 febbraio 2013 avvenne la più intensa pioggia di meteoriti della storia recenteLa rete prismaDa quando le abbiamo scoperte all’inizio dell’800, sono state ritrovate decine di migliaia di meteoriti, ma la quasi totalità vengono da luoghi desertici (in particolare dall’Antartide), perché negli ambienti umidi è molto difficile riconoscerle rispetto alle rocce e alla vegetazione locale. La storia è diversa se vengono osservate proprio durante la caduta: in quel caso basterebbe calcolarne la traiettoria per ritrovare la roccia. Ecco perché in tutto il mondo esistono reti di videocamere ad alta sensibilità adibite a questo. In Italia c’è PRISMA, la Prima Rete Italiana per la Sorveglianza sistematica di Meteore e Atmosfera, che afferisce all’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e che ha proprio questo compito: una rete di videocamere all-sky, diffuse su tutto il territorio nazionale, costantemente a caccia di fenomeni meteoritici, anche con la speranza di ritrovare delle rocce spaziale. E qui sorge il primo problema: nessuna traccia di meteora associata all’esplosione avvenuta nel barese.I dati che escludono l'ipotesi meteorite in provincia di BariLe videocamere di PRISMA più vicine sono quelle di Castellana Grotte e di Lecce. Se ci fosse stato un fenomeno tale da generare quell’esplosione, queste videocamere ne avrebbero visto senz’altro la meteora precedente. E invece, niente. Poi, non c’è nessun cratere: “Una cosa del genere me l'aspetto dalla caduta di un oggetto di una decina di metri di diametro che viaggi a 15 - 20 chilometri al secondo”, dice Albino Carbognani, astronomo dell’INAF e parte di PRISMA. “Un oggetto di questo tipo avrebbe creato un cratere di 100 metri di diametro. Ma non ci sono crateri.” Né meteora, né cratere quindi. Con questi presupposti, difficilmente ci si può aspettare di trovare una meteorite a terra.Come appare una meteora immortalata da una delle videocamere PRISMA.PRISMA/INAFCosa può essere allora?I dati a disposizione sono pochi, ma anche un’indagine fotografica dei frame dell’esplosione non lasciano spazio a molti dubbi. Quello che si vede non somiglia per nulla a quel che ci si aspetta da un impatto meteoritico, ma sembra molto più un… fuoco d'artificio. “Da quello che ho visto si è trattato dell'esplosione di fuochi d'artificio”, continua Carbognani. “Si vedono benissimo: può darsi che qualcuno dovesse smaltire gli avanzi di Capodanno.” Insomma, attendiamo ulteriori notizie, ma difficilmente ci saranno colpi di scena.
No, quello a Casamassima nella provincia di Bari non era un meteorite
L’esplosione avvistata nella notte del 10 gennaio ha destato sospetti che potesse essere una roccia caduta dal cielo. Ma i dati che abbiamo a disposizione raccontano un'altra storia






