Timothée Chalamet un po’ come Sylvester Stallone. Da inizio anni Ottanta, a Philadelphia, all’ingresso del Museum of Art (subito dopo i celeberrimi 72 gradini percorsi dal protagonista nei vari film), c’è la statua del campione di boxe Rocky Balboa, iconico personaggio interpretato da Stallone. Da oggi, 14 gennaio, è esposta infatti al Museo Nazionale del Cinema all’interno della Mole Antonelliana la statua di Marty Mauser, protagonista di uno dei film più attesi del 2026. Si tratta di «Marty Supreme», diretto da Josh Safdie con protagonista Timothée Chalamet nel ruolo del campione di tennistavolo Marty Mauser, ispirato alla leggenda americana del ping pong Marty Reisman (1930-2012), che arriverà nelle sale il 22 gennaio.
La proiezione a Torino
Chalamet per la sua interpretazione nel film ha vinto il suo primo Golden Globe come miglior attore e, come si sa, spesso dopo il Golden Globe arriva l’Oscar. Per Marty Mauser è una specie di ritorno in città, visto che la pellicola era stata proiettata in anteprima il 26 novembre al Torino Film Festival in una speciale anteprima “segreta”: il film non era compreso nel programma, e la proiezione fu rivelata soltanto il giorno prima agli accreditati al festival.








