Si aggiunge una terza accusatrice e si allarga l'inchiesta giudiziaria che coinvolge il cantante spagnolo Julio Iglesias, 82 anni, accusato da due ex dipendenti domestiche di presunte violenze sessuali e sfruttamento lavorativo durante il loro impiego nelle sue residenze nei Caraibi.
Alle denunce dell'ex collaboratrice domestica Rebecca e dell'ex fisioterapista Laura (entrambi pseudonimi) si è aggiunta quella di una terza donna, Carolina, che ha raccontato di essere stata obbligata a sottoporsi a esami ginecologici e test per l'Hiv, prove che non avevano nulla a che vedere con le mansioni svolte come impiegata domestica nelle ville del cantante.
(reuters)
"Ci mandavano tutte dal medico, era un'imposizione", ha raccontato Carolina (nome fittizio per proteggere l'identità), intervistata da elDiario.es. e Univision tv, i media che hanno avviato l'inchiesta giornalistica tre anni fa. "Mi hanno fatto esami per malattie sessualmente trasmissibili, ecografie e analisi del sangue. Non mi è sembrato normale", ha aggiunto. Una testimonianza confermata anche da Rebecca. "Ci mandavano, solo noi donne, tutte dal ginecologo. Eravamo una decina" di dipendenti domestiche nelle due residenze nella repubblica Dominicana e alle Bahamas, "ci hanno controllato tutto", ha segnalato.











