"Non vi dico che cosa non hanno fatto a quel viso...

che in quel momento ho detto: qua tutto il male del mondo si è riversato su lui.

Perché?". Parole che si piantano in mezzo al cuore, tra lo sconforto e un dolore che non conosce sosta e non può avere sollievo. Sono quelle con cui la mamma di Giulio Regeni descrive il volto martoriato del ricercatore italiano rapito, torturato e ucciso in Egitto tra il 25 gennaio e il 3 febbraio 2016. E sono il cuore del trailer e anche del titolo del film Giulio Regeni - Tutto il male del mondo, diretto da Simone Manetti, che arriverà nelle sale cinematografiche il 2, 3 e 4 febbraio, dopo l'anteprima nazionale del 25 gennaio a Fiumicello Villa Vicentina, organizzata in occasione del decimo anniversario della scomparsa del giovane.

Il film si propone come un contributo alla ricostruzione della verità dei fatti legati alla drammatica vicenda e per la prima volta sono i genitori di Giulio, Claudio Regeni e Paola Deffendi, a raccontare in prima persona questa vicenda: un padre e una madre che, nella loro ricerca di verità, hanno sfidato il governo egiziano.

Accanto a loro, il film raccoglie anche la testimonianza esclusiva di Alessandra Ballerini, l'avvocata che li ha affiancati nel lungo percorso giudiziario che nel 2023, a otto anni dalla scomparsa di Giulio, ha portato a processo quattro agenti della National Security egiziana. La sentenza è attesa entro la fine del 2026.