Per Jordan Smith è un sogno che si realizza. Per qualcun altro, ovvero i tifosi del tennis più cinici, una farsa conclusasi nel modo più clamoroso e al tempo stesso "telefonato" possibile. Ovvero la vittoria di un carneade contro alcuni dei più forti e celebrati sportivi del pianeta.

L'ultima frontiera della racchetta mondiale, con un calendario ormai pieno zeppo di esibizioni, amichevoli, "guerra dei sessi" eccetera, tutti eventi studiati per fare il pieno di diritti televisivi e contratti commerciali, si chiama One Point Slam, bizzarro torneo-show organizzato a Melbourne e pensato come gustoso antipasto degli Australian Open, primo slam dell'anno. Come spiega il nome stesso, un pugno di tennisti pro e dilettanti si sono sfidati in scambi lampo da un solo punto. E alla fine l'ha spuntata appunto il dilettante Jordan Smith.

Il padrone di casa, australiano del New South Jordan, a 29 anni si è portato a casa il milione di dollari australiani (circa 570mila euro) del montepremi. Sotto i suoi colpi (singoli) sono caduti Jannik Sinner, numero 2 al mondo e fenomeno totale che, guarda un po', ha sbagliato la sua battuta mandando la pallina in rete prima di scoppiare a ridere, e altri tre tennisti esperti come la Anisimova, Pedro Martinez e Joanna Garland. Quest'ultima, attuale numero 117 della classifica WTA (non proprio l'ultima arrivata, insomma) non è riuscita a mantenere il contegno prima della finale.