Promuovere sui social un prodotto o un servizio finanziario non è come promuovere scarpe o orologi, per questo occorre prestare attenzione e non fingersi esperti.
Dire alle persone in cosa investire, o cosa evitare, può essere considerata una forma di consulenza in materia di investimenti che richiede un’autorizzazione rilasciata dall’Autorità nazionale competente. E non bastano disclaimer come “Questa non è una consulenza in materia di investimenti” a proteggersi dalle conseguenze legali di promozioni non autorizzate.
A ribadire tali concetti, che per chi lavora nel settore finanziario sono alla base, è Consob che in una nota stampa ha richiamato gli influencer finanziari o finfluencer alle indicazioni rivolte dall'ESMA e riportate in modo chiaro e comprensibile nella scheda informativa (vedi qui la scheda informativa pubblicata sul sito dell’Esma e della Consob).
Le indicazioni rivolte dall’Esma agli influencer finanziari invitano quindi ad evitare di fare consulenza senza possedere i requisiti di legge, a non diffondere messaggi ingannevoli o avventati, e a dichiarare eventuali compensi, regali o altri benefici legati alla promozione, utilizzando con chiarezza formule come “pubblicità”, “sponsorizzato” o “collaborazione a pagamento”, e segnalando eventuali interessi personali, ad esempio se si investe già nello strumento di cui si parla.






