Sulla porta della grotta che conserva la memoria del Pianeta c’è scritto semplicemente “Quo Vadis?”. Perché quando le nuove generazioni del futuro la apriranno sarà per cercare una risposta all’interrogativo su “dove stiamo andando”. La piccola porta beige, sovrastata da un mare di neve, si raggiunge percorrendo un corridoio scavato nel bianco e protetto da muri di ghiaccio, situato a pochi metri dalla base italo-francese della Stazione Concordia nel cuore dell’Antartide. Dentro alla grotta c’è ora un tesoro fatto di memoria: per la prima volta nella storia verrà infatti custodito lì dentro una sorta di ipotalamo delle Alpi, due campioni di ghiaccio prelevati dal Monte Bianco e Alpi svizzere - prima che scomparissero per sempre - e fatti arrivare fino alla fine del mondo dopo un viaggio via nave e aereo lungo 50 giorni, tutto a guida italiana. Oggi in Antartide è stato infatti inaugurato ufficialmente l’ICE Memory Sanctuary, il santuario che ha il compito di custodire per l’umanità il ghiaccio, proveniente da diversi ghiacciai del mondo, per permettere agli studiosi e alle generazioni del futuro di attingere nei secoli a una sorta di banca dati di informazioni, sul clima e l’ecologia, del passato.
Il ghiaccio delle Alpi conservato in Antartide, inaugurato lo storico santuario
Alla stazione Concordia momento storico con l'ICE Memory: per la prima volta trasportati e conservati in una grotta i campioni di ghiaccio alpini prima che sco…






