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Cinque vittorie nelle ultime 6. E assalto a Chiesa e Maldini
Cinque vittorie nelle ultime sei partite dicono che la Juventus di Spalletti è diventata una squadra da piani altissimi: non era scontato, quando l'ex ct azzurro è arrivato a Torino. Invece, eccola qui: con lo stesso bilancio dell'Inter nei cinque match disputati a cavallo dell'anno nuovo e con una media punti del nuovo corso salita a 2,18, appena sotto quella di Chivu in salsa nerazzurra (2,26) e già meglio di quella di Allegri e del Milan (2,11).
Insomma: il mantra rimane quello del "dobbiamo ancora migliorare", ma del resto è impossibile che un allenatore ritenga concluso il proprio lavoro ed è ovvio che il piede vada tenuto ben premuto sull'acceleratore. Anche perché, partendo dal presupposto che la classifica è decisamente migliorata, i punti in palio sono talmente tanti che la partenza a handicap rende impossibile qualunque rilassamento. Non per nulla, durante la gara contro la Cremonese, Spalletti ha insistito nel trasmettere ai suoi la necessità di non prendere gol: tenere la testa sempre sul pezzo, questa è la richiesta e anche la necessità.






