Il piccolo Giuseppe Carbonara ha solo 10 anni, ma le idee sono già molto chiare: da grande vuole essere un campione, e anche un gran maestro di scacchi. La sua passione cresce con lui. Il bambino di Giovinazzo, già promessa del gioco, è un “figlio d’arte”, visto che l’amore per le pedine gliel’ha trasmesso sua madre, Anna Di Reda.
L’ultima vittoria di Giuseppe risale allo scorso settembre, quando il bimbo è stato proclamato vincitore della categoria under 10 al “Kalima Project – Chess Circuit 2025”, un torneo con oltre 100 partecipanti provenienti da tutta la Puglia e non solo. Per lui non è solo un gioco di logica “ma uno stimolo per il cervello - dice - se non gioco per 24 ore, mi mancano”.
A parer suo non è così difficile muoversi sulla scacchiera, “anche se non conosco ancora le mosse di alcuni campioni del mondo”, spiega nella speranza, un giorno, di diventare come uno dei suoi idoli. E quel gioco, quelle pedine, rappresentano un modo per “comprendere cose oltre quello che si sa già - racconta Giuseppe - perché si sta davanti a una scacchiera a pensare a mosse migliori perché le mosse sono infinite e bisogna riflettere sulle strategie da adottare. A volte bisogna sacrificare un pezzo degli scacchi per dare lo scacco matto finale”.








