Il contratto c’è ed è operativo ormai da un paio di giorni. Ma non è questa la notizia, o almeno non lo è fino in fondo. La notizia è che Ludoil Energy, gruppo italiano attivo nella logistica, nello stoccaggio e nella distribuzione di prodotti energetici e riconducibile all’imprenditore campano Donato Ammaturo, ha avviato la due diligence per una possibile acquisizione delle raffinerie Isab di Priolo Gargallo, passate ai ciprioti di Goi Energy dopo l’uscita dei russi di Lukoil, con il supporto del trader internazionale Trafigura.

L’accordo già firmato per la caricazione e la vendita dei prodotti petroliferi – limitatamente al mercato siciliano – rappresenta infatti solo il primo passo operativo di un percorso industriale più ampio, che guarda esplicitamente alla proprietà dell’impianto. A chiarire i contorni dell’operazione è una nota congiunta di Ludoil e Isab. Un chiarimento che arriva mentre, sullo sfondo, si apre anche un fronte di contenzioso: Lukoil, che pur avendo ceduto gli impianti è rimasta controparte commerciale della raffineria, contesta la legittimità del recesso dal contratto in essere.

Il cuore dell’operazione è dunque la due diligence avviata da Ludoil sull’intero complesso industriale, attività che segna un cambio di fase per Isab, tra i principali poli di raffinazione in Italia. Le due raffinerie della zona industriale di Siracusa hanno una capacità autorizzata di lavorazione di 20 milioni di tonnellate l’anno di greggio, con un fattore di utilizzo di circa il 60%, e danno lavoro, tra diretto e indotto, a circa 2.400 persone.