La decisione della procura di Roma sarebbe stata presa per garantire uniformità e completezza negli accertamenti medico-legali. Il tribunale di garanzia di Sion: niente domiciliari per Jessica Moretti ma dovrà depositare i documenti e non potrà lasciare la Svizzera
Il locale Le Constellation a Crans-Montana dove si è verificata la tragedia
Genova – Sarà un team di medici romani a eseguire l'autopsia sul corpo di Emanuele Galeppini, il sedicenne genovese morto nella strage di Crans-Montana. La procura di Roma ha tolto la delega ai colleghi genovesi. La decisione sarebbe stata presa per garantire uniformità e completezza negli accertamenti medico-legali, nel quadro dell'inchiesta aperta per omicidio colposo plurimo, disastro colposo, incendio e lesioni gravissime a piazzale Clodio.
Le date per eseguire gli esami dovrebbero rimanere quelle stabilite dalla Procura di Genova: il 19 gennaio per eseguire la Tac e il 20 l'autopsia vera e propria. A eseguire l'esame sarà il professor Antonio Oliva del policlinico Gemelli di Roma.
Sul fronte delle indagini, intanto, Jessica Moretti, proprietaria con il marito Jacques del Constellation, a Crans-Montana, non andrà ai domiciliari. Il tribunale di garanzia di Sion ha stabilito che la donna dovrà depositare i documenti di identità e presentarsi quotidianamente alla polizia.











