La Österreichischer Verein für Kraftfahrzeugtechnik (ÖVK), cioè l'associazione austriaca degli ingegneri dell'automotive, dà appuntamento i prossimi 22-24 aprile per la 47ma edizione Simposio Internazionale di Vienna sui Motori che si svolgerà come da tradizione nella Capitale austriaca.
Il convegno previsto per il 2026 - riservato come sempre agli accademici, ai progettisti, alla stampa e agli ed addetti ai lavori - affronterà quest'anno lo spinoso tema delle vie da percorrere per raggiungere gli obiettivi climatici nella mobilità.
Ma come si può dedurre dal programma degli interventi, con un occhio di riguardo nei confronti dei propulsori ICE alimentati con benzina, gasolio, idrogeno, biocarburanti e, soprattuto, combinati con sezioni elettriche per formare unità ibride, che sono oggi la soluzione più richiesta dal mercato.
Uno degli obiettivi indicati dalla ÖVK è l'individuazone di un'area di consenso in un 'equilibrio tecnologicamente neutrale' tra tecnologie verdi (Bev, propulsioni ibride, ecc.) e motori tradizionali alimentati da carburanti sostenibili. Il raggiungimento di questo obiettivo - sottolineano gli organizzatori - dipenderà dalla regione, dalla disponibilità di materie prime e dall'applicazione delle regole.






