Doveva essere una conferenza stampa di routine alla vigilia della Coppa del Re e si è trasformata nella presentazione ufficiosa di Alvaro Arbeloa come nuovo allenatore del Real Madrid, chiamato a sostituire l'esonerato Xabi Alonso, rimasto appena 7 mesi nella panchina merengue.

Il 42enne tecnico, ex Castilla, che esordirà nella partita di Coppa del Real contro l' Albacete, ha evitato riferimenti tattici, puntanto dritto al cuore blanco: "Qui conta vincere, vincere e tornare a vincere.

E' il Dna del club".

Inevitabile il confronto con José Mourinho, suo ex allenatore: "Non ho parlato ancora con José. Mi ha influenzato molto, ma io sarò Arbeloa. Se provassi a fare Mourinho, fallirei clamorosamente", ha detto il tecnico con un sorriso.

Senza il presidente Florentino Perez, a fare gli onori di casa è stato Emilio Butragueno, che ha ricordato "l'enorme sfida" che attende il nuovo tecnico. Arbeloa ha ammesso di aver saputo dell'incarico pochi minuti prima del comunicato del Real Madrid sull'esonero di Alonso: "Con Xabi c'è amicizia vera ed enorme rispetto riciproco e resterà tale", ha assicurato Valdebebas riparte così, nel segno della continuità e con una sola ossessione: vincere. "Sono consapevole della responsabilità e la bella impresa che ho davanti. La affronto con molto entusiasmo", ha assicurato il nuovo inquilino della panchina dei Blancos.