Roma, 13 gen. (askanews) – “Oggi ho fatto convocare al Ministero degli Esteri l’ambasciatore dell’Iran in Italia”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani nella sua informativa urgente alla Camera. La decisione è in linea con quella di numerosi governi europei a fronte della sanguinosa repressione delle proteste in Iran.
Come la Farnesina, infatti, anche il ministero degli Affari Esteri, dell’Unione Europea e della Cooperazione spagnolo ha convocato oggi l’ambasciatore iraniano in Spagna, Reza Zabib, per esprimere la condanna del governo spagnolo per la violenta repressione dei manifestanti in Iran.
Anche il ministro degli Esteri olandese David van Weel ha annunciato oggi di aver convocato l’ambasciatore iraniano all’Aia “per presentare una protesta formale contro la violenza perpetrata durante le proteste in Iran”. Stessa scelta per il Portogallo, che ha convocato l’ambasciatore iraniano per condannare la “violenta repressione” delle proteste. Il Ministro degli Esteri portoghese, Paulo Rangel, ha convocato l’ambasciatore iraniano “per trasmettere personalmente la ferma condanna, già ribadita nei giorni scorsi, della violenta repressione delle manifestazioni” contro il regime di Teheran. Anche il ministro degli Esteri di Parigi, Jean-Noel Barrot, ha annunciato di fronte ai deputati che la Francia ha convocato l’ambasciatore iraniano a Parigi per denunciare la “violenza di stato che si è abbattuta ciecamente sui manifestanti pacifici”. “Non ci fermeremo qui: non può esserci alcuna impunità per coloro che puntano i fucili contro manifestanti pacifici”, ha affermato il capo della diplomazia francese, facendo riferimento alle sanzioni “rapide” contro Teheran promesse dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.












