"Chiediamo la vostra solidarietà, il vostro sostegno e che la voce di Aleppo non venga dimenticata".

E' l'appello di padre Bahjat Karakach, parroco della chiesa di san Francesco d'Assisi ad Aleppo, che non nasconde i suoi timori e preoccupazioni per la recente escalation di violenze che ha colpito la metropoli del nord del Paese.

Il sacerdote, parlando ad AsiaNews, sottolinea come "la situazione resta fragile e incerta".

"Dal 6 gennaio - racconta il parroco - la città di Aleppo ha registrato violenti scontri in numerosi quartieri del nord" fra forze governative e milizie curde, con i combattimenti che hanno riguardato in particolare Sheikh Maqsoud, Ashrafieh e Bani Zaid.

"Questi eventi - prosegue il religioso - hanno portato allo sfollamento di migliaia di famiglie, alla parziale interruzione di tutti servizi essenziali e ad alimentare un clima di paura e instabilità fra i civili, soprattutto fra gli anziani e i bambini".