Roma, 13 gen. (askanews) – “La legge delega per la riorganizzazione dell’assistenza territoriale può rappresentare un passaggio decisivo per dare continuità alla riforma avviata con il DM 77/2022 e con gli investimenti del PNRR, avvicinando davvero il Servizio sanitario nazionale ai luoghi di vita delle persone, attraverso una fattiva collaborazione tra ospedale e territorio”. Questo il commento di Diego Catania, Presidente della Federazione nazionale degli Ordini delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione, della prevenzione all’indomani dell’approvazione del DDL sul riordino dell’assistenza territoriale e ospedaliera all’interno del Consiglio dei Ministri di ieri. “Il nostro giudizio definitivo, però, dipenderà da come i decreti attuativi renderanno effettivo il protagonismo di tutte le professioni sanitarie nei nuovi modelli organizzativi”.

La FNO TSRM e PSTRP, dunque, chiede a gran voce che nei prossimi decreti attuativi sia esplicitato il contributo delle professioni sanitarie e sociosanitarie a esse afferenti nella presa in carico territoriale, nei percorsi di prevenzione e diagnosi precoce, nell’assistenza domiciliare e nella piena integrazione tra servizi sanitari e sociali.