C’è chi al museo abbassa la voce, chi si perde davanti a un’installazione e chi, inevitabilmente, pensa: “Peccato che il mio cane sia rimasto a casa, chissà che cosa sta facendo?”. Dal 21 gennaio, a Torino, questo pensiero non sarà più un rimpianto ma un’esperienza reale, con tanto di guinzaglio, scodinzolii e nasi curiosi puntati verso il futuro.
La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo lancia OccuBAUsandretto, un evento che trasforma il classico “vietato l’ingresso ai cani” in un entusiasta “solo con il cane, grazie”. Dalle 18 alle 20, le sale della Fondazione (Via Modane, 16) si apriranno esclusivamente a persone accompagnate dal proprio compagno a quattro zampe per una visita speciale alla mostra News from the near Future. Un esperimento culturale che suona già come una piccola rivoluzione.
L’idea nasce da una vocazione che la Fondazione coltiva da tempo: accogliere i cani come parte integrante dell’esperienza. Ma questa volta si fa un passo in più. OccuBAUsandretto non è semplicemente un museo dog-friendly (che accetta i cani): è un museo dog-first (prima il cane). Un ribaltamento di prospettiva che prende in prestito lo spirito di OccupySandretto, l’invito a vivere gli spazi culturali come luoghi condivisi e accessibili, e lo declina in versione canina, con tanto di gioco di parole e filosofia inclusiva.






