Roma, 13 gen. (askanews) – Oltre il 40% di password aziendali risulta vulnerabile alla compromissione in meno di un’ora: è quanto emerge dai dati analizzati da Errevi System, azienda italiana del settore ICT, specializzata in soluzioni digitali su misura per il mercato Enterprise, partecipata dal fondo Kiyp Capital. La fotografia fornita sulla sicurezza delle password emerge da PassBuster, una soluzione sviluppata da Errevi System che consente di valutare in modo oggettivo la robustezza delle credenziali aziendali, identificando le password a rischio attraverso una verifica non invasiva e basata su tecniche reali di attacco.

L’analisi condotta, informa una nota, restituisce un quadro critico: le password utilizzate dai dipendenti risultano ancora in larga parte deboli e, di conseguenza, altamente esposte al rischio di compromissione. In particolare, quasi una password su due presenta un livello di violabilità elevato, indipendentemente dalla dimensione dell’azienda o dal ruolo ricoperto nell’organizzazione, coinvolgendo indistintamente figure apicali, come i C-level, e profili più junior.

Analizzando i dati per settore, emergono differenze significative: il comparto fintech e bancario si distingue per una maggiore affidabilità delle credenziali, con valori nettamente superiori alla media, solo il 20% delle password risulta facilmente hackerabile. Un risultato riconducibile ai più rigorosi obblighi di compliance e alla necessità di proteggere dati e accessi altamente sensibili.