Il furto di credenziali colpisce il 67% delle aziende italiane, il triplo rispetto all'Europa.

È il dato che emerge da un'analisi della società di sicurezza Genetee in occasione del World Password Day che cade oggi, arrivato alla tredicesima edizione e dedicato alla protezione delle identità digitali.

Secondo lo studio solo il 17% delle organizzazioni del nostro Paese dichiara di aver subito un aumento di incidenti di sicurezza fisica o informatica nel 2025, contro il 33% registrato nel resto d'Europa. Tuttavia, l'analisi qualitativa delle minacce informatiche subite rivela vulnerabilità specifiche. Come la compromissione delle credenziali (colpisce oltre il 66% delle realtà che hanno subito attacchi, contro il 25% europeo), gli attacchi DDoS, quelli che mettono ko un sito (rilevati dal 55% delle aziende italiane rispetto al 30% Ue); phishing e smishing che rimangono una minaccia costante per oltre la metà del campione (55%).

"Le password ci hanno accompagnato per decenni, ma oggi mostrano tutti i loro limiti. Sono fragili, spesso usate male e sempre più esposte a furti e truffe. Il quantum computing, nel medio periodo, renderà ancora più urgente il passaggio a sistemi di autenticazione più evoluti", sottolinea in occasione della giornata Anna Vaccarelli, presidente di Clusit, l'Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica che periodicamente stila un'analisi delle minacce informatiche mondiali.