Il caso che coinvolge il reggimento paracadutisti 26 di Zweibrücken continua ad allargarsi e a suscitare forte attenzione a livello nazionale in Germania. Dopo le prime rivelazioni del Pfälzischer Merkur, emerse a settembre a seguito di una segnalazione anonima e di indagini autonome, anche i principali settimanali tedeschi - Der Spiegel, Stern e Focus - hanno avviato approfondite inchieste, portando alla luce nuovi e gravi dettagli. Secondo quanto riportato da Der Spiegel, tra i fatti oggetto di indagine figura anche il comportamento di un comandante di compagnia che avrebbe puntato una pistola parzialmente carica al volto di due soldati da una distanza di pochi metri.
In un altro episodio, avvenuto nella sede di Merzig, un soldato avrebbe dovuto essere sottoposto a un intervento chirurgico d'urgenza dopo un'esercitazione di combattimento ravvicinato: due istruttori avrebbero ordinato colpi ripetuti ai genitali e alla testa, in violazione delle norme e impedendo al militare di proteggersi.
Le accuse di violenza sessualizzata all'interno del reparto sarebbero note già dal 2024. Secondo il settimanale, anche il ministro della Difesa Boris Pistorius ne sarebbe stato informato al più tardi nell'estate del 2025. Già nell'ottobre 2024 l'allora commissaria parlamentare delle Forze armate, Eva Högl, aveva raccolto in un colloquio riservato la testimonianza di una giovane soldatessa, che denunciava molestie verbali, commenti sessuali e mobbing. La militare le avrebbe consegnato un documento con 23 casi di violenza sessualizzata, inclusi palpeggiamenti non consensuali e molestie nei bagni e nelle docce. La richiesta di anonimato, tuttavia, avrebbe impedito l'avvio immediato di indagini formali.








