Appena tre giorni fa, il gelicidio.Prima, nel 2023 e nel 2024, l'alluvione. "Mancava giusto il terremoto ed eccoci qua: non ci facciamo mancare niente a Faenza". Scuote la testa sorridendo, fuori dall'edicola davanti al Mic, il Museo della Ceramica, un anziano con il suo giornale in mano. Parlotta con un paio di amici: tema le due scosse di magnitudo 4.3 e 4.1 registrate, poco prima delle 9.30, con epicentro a Russi e a Faenza, nel Ravennate.
"Sarà che abito al piano terra - racconta uno dei tre - ma io non mi ero accorto" della terra che ha tremato. "Io invece, si, e anche bene", aggiunge un altro della piccola combriccola. "C'è stata una bella botta", racconta mentre l'edicolante allunga il resto ad un cliente, "per fortuna non è successo niente. Un bel sospiro di sollievo".
Le due scosse, osserva a metà mattina il sindaco di Faenza, Massimo Isola mentre a Bologna veniva attivata la Centrale Operativa Regionale per fare fronte alle eventuali emergenze, "le abbiamo avvertite, certo. Ma la reazione è stata composta: siamo usciti, ci siamo raccolti in piazza, anche le scuole. Poi siamo tutti rientrati. I tecnici stanno svolgendo tutte le verifiche ma al momento non segnaliamo nulla".
Video Terremoto in Romagna, il tremolio delle telecamere del Servizio meteo












