La Juventus annienta la Cremonese e il pokerissimo vale l'aggancio al terzo posto con Napoli, che ha una gara in meno, e Roma. Il 5-0 allo Stadium la dice lunga su un match mai stata in discussione, anche se Nicola protesta, e si fa espellere, per gli episodi da rigore nelle due aree durante il primo tempo. I bianconeri trovano il primo successo casalingo del 2026 e continuano la loro scalata in classifica con le reti di Bremer, David, Yildiz e McKennie, oltre all'autorete di Terracciano. Conceicao non recupera, Kelly invece sì e il tecnico lo piazza subito in difesa con Kalulu e Bremer davanti a Di Gregorio. E' l'unica novità in una Juve che, per il resto, è la stessa vista a Reggio Emilia contro il Sassuolo, compreso il tridente offensivo formato da Miretti e Yildiz a supporto di David. Nicola punta sull'esperienza di Vardy, il quale ha appena compiuto 39 anni, e gli affianca Bonazzoli. In porta, invece, è confermatissimo Audero, l'italo-indonesiano con un lunghissimo passato in bianconero dalle giovanili fino alla prima squadra. La Juve manda subito un messaggio alla Cremonese, è il 6' quando David intercetta un retropassaggio corto di Johnsen per Audero e da posizione defilata colpisce il palo. Anche dall'altra parte c'è un rischio enorme quando Cambiaso appoggia di petto per Di Gregorio che è costretto a murare il tentativo di Zerbin. Dopo il brivido, i bianconeri iniziano ad attaccare a testa bassa e trovano il vantaggio: da azione d'angolo, il pallone finisce sul sinistro di Miretti che calcia in porta, sulla traiettoria c'è la testa di Bremer a mettere fuori causa il portiere e a firmare l'1-0, diventando il 17/o marcatore diverso in stagione. La Cremonese si sbilancia, così si apre una prateria per Thuram che arriva fino al limite dell'area e poi serve David, freddo e preciso nel raddoppio immediato. Al 24' Feliciani fischia un rigore per i grigiorossi per il contatto Locatelli-Johnsen, poi viene richiamato dal Var e annulla il provvedimento tra le proteste veementi di Nicola, che viene espulso. Nell'altra area, invece, viene confermato il penalty per tocco di mano dopo deviazione di piede da parte di Baschirotto: Audero sfiora il tiro di Yildiz dagli undici metri, ma il pallone sbatte sul palo e torna al turco per il tap-in e per il 3-0 nel giro di 35 minuti. La Cremonese si presenta con Floriani Mussolini al posto di Johnsen, ma anche la ripresa si apre con una Juve scatenata: Miretti manda in profondità McKennie, l'americano supera con un rimpallo Audero e deposita in rete con la carambola tra Bianchetti e Terracciano. Nicola ordina di cambiare il tandem d'attacco e lancia la coppia Vazquez-Sanabria, Spalletti concede la standing ovation a Yildiz per inserire Zhegrova (oltre a Cabal per Cambiaso). La sua squadra continua ad attaccare e trova anche il pokerissimo, questa volta è tutto di McKennie che svetta sul cross perfetto di Kalulu. I grigiorossi cercano almeno il gol della bandiera ma Di Gregorio vola sul tentativo di Grassi e la rete di Bianchetti è annullata per un tocco di mano. La Juve vince la nona gara nelle ultime undici, la Cremonese perde la quarta delle ultime sei e in cinque di queste è rimasta a secco di gol.
Dominio Juve, show e cinquina: con la Cremonese finisce 5-0
Partita senza storia, i bianconeri agganciano Napoli e Roma a 39 punti










