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12 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 19:30
Il Consiglio dei Ministri ha deliberato il commissariamento delle Regioni Toscana, Emilia-Romagna, Umbria e Sardegna, che non hanno ancora approvato i rispettivi piani di dimensionamento per il prossimo anno scolastico. La misura riguarda la riorganizzazione amministrativa, anche attraverso l’accorpamento di istituti diversi: il risultato, talvolta, è affidare ad un solo dirigente la gestione di un plesso che in realtà ne racchiude due, con il rischio di moltiplicare le difficoltà. Secondo le Regioni commissariate, si tratta di tagli all’istruzione pubblica, quantificati in più di 5 miliardi dalla Cgil.
Secondo il ministero dell’Istruzione, invece, il dimensionamento rientra tra le riforme previste dal Pnrr, definite dal governo Draghi, con l’obiettivo di adeguare la rete scolastica alla popolazione studentesca. Il mancato rispetto di questo adempimento metterebbe dunque a rischio le risorse già erogate dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.Ecco perché, ufficialmente, il governo ha scelto il commissariamento delle 4 Regioni, tutte di centrosinistra. “Si tratta di un provvedimento necessario per assicurare il rispetto degli impegni assunti dall’Italia con l’Unione europea nell’ambito del Pnrr – ha sottolineato il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara – e per garantire il regolare avvio del prossimo anno scolastico. In questi tre anni, l’azione del Governo è stata orientata alla leale collaborazione istituzionale, con l’obiettivo di tutelare la qualità e la continuità dell’attività scolastica”, ha concluso l’esponente leghista. Alla Toscana, all’Emilia-Romagna, all’Umbria e alla Sardegna erano già state concesse due proroghe per l’adozione dei piani, ha ricordato Valditara: una fino al 30 novembre e una seconda fino al 18 dicembre. Sulla riforma la Corte costituzionale – ricorda il ministero dell’Istruzione – si è pronunciata in tre occasioni, confermando la legittimità dell’operato del Governo e richiamando la necessità di una cooperazione tra tutte le istituzioni coinvolte.










