Il Consiglio dei Ministri ha deliberato il commissariamento delle Regioni Toscana, Emilia-Romagna, Umbria e Sardegna, che non hanno ancora approvato i rispettivi piani di dimensionamento per il prossimo anno scolastico.
«Si tratta di un provvedimento necessario per assicurare il rispetto degli impegni assunti dall'Italia con l'Unione europea nell'ambito del Pnrr e per garantire il regolare avvio del prossimo anno scolastico», fa sapete il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.
L'obiettivo, si legge nella nota, è quello di adeguare la rete scolastica alla popolazione studentesca. «E il mancato rispetto di questo adempimento mette a rischio le risorse già erogate».
Alle quattro regioni ora commissariate, racconta Valditara, «erano già state concesse due proroghe per l'adozione dei piani: una fino al 30 novembre e una seconda fino al 18 dicembre. Nonostante ciò, non sono state compiute le necessarie formalizzazioni, rendendo inevitabile il commissariamento deliberato oggi dal consiglio dei ministri».
La misura riguarda esclusivamente la riorganizzazione amministrativa e non comporta la chiusura di plessi scolastici.









