Proprio all’indomani del nuovo servizio de Le Iene che è tornato a parlare della famiglia Cappa in relazione al delitto di Garlasco, vengono depositate le motivazioni della sentenza con cui fu condannato l’autore del servizio della stessa trasmissione di Italia 1 trasmesso nel maggio 2022 dove si gettavano ombre sempre su Stefania Cappa. La giudice della terza sezione penale di Milano, Sara Faldini, mette nero su bianco che associare lei e i suoi familiari all’omicidio di Chiara Poggi è diffamazione.
Nelle motivazioni del verdetto, depositate a fine ottobre ma rese note soltanto oggi, lunedì 12 gennaio, si legge che è diffamazione aggravata l’aver "insinuato nel corso dello speciale" televisivo che Stefania Cappa "potesse essere coinvolta nell'omicidio" riportando le dichiarazioni di Marco Muschitta, tecnico del gas che all’epoca disse di aver visto una ragazza bionda uscire in bicicletta dalla villetta di via Pascoli la mattina del 13 agosto 2007, salvo poi ritrattare tutto. Dichiarazioni che il gup di Vigevano aveva già definito di "assoluta inattendibilità".
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